GUIDA CRITICA GOLOSA Ha aggiunto anche una pista per l'atterraggio degli elicotteri, quest'anno. Lui è per tutti Fausto e le strade nel verde che portano a questo relais sono un'anteprima della bellezza di questi luoghi. Raggiunto il locale vi troverete nel parcheggio antistante il bel cascinale in pietra che lo ospita. Ma avrete bisogno di un istante per cogliere la bellezza d'insieme del piccolo aggregato di case in pietra da una parte e il panorama sulle colline dall'altra. All'interno un ambiente accogliente giustamente misurato tra eleganza e rusticità; belle le volte a vela in mattoni, pareti in parte in pietra in parte intonacate; quindi tavoli rotondi e quadrati con bel tovagliato e accurata mise en table. Sarete accolti da una ragazza che con estrema gentilezza vi accompagnerà al tavolo nel dehors ancora rischiarato dalla luce del tramonto. Una volta accomodati vi verranno raccontate le proposte della serata (esiste comunque una carta scritta), per cominciare una degustazione di antipasti: la carne cruda impeccabile, l'insalata russa con le verdure sminuzzate e la buona terrina d'anatra con confettura alle pesche. Semplici i triangoli al Seirass e spinaci olio e basilico, accanto alle trofie al pesto di Prà e agli gnocchi pomodoro e Pecorino. Delicato il roast beef giustamente rosato; quindi le costine d'agnello e i funghi spadellati al timo. ma sarebbe un delitto non assaggiare i formaggi, prima della casalinga crostata con marmellata di fragole.

I RISTORANTI DI BIBENDA Dopo Acqui Terme, imboccate la strada per il Sassello e, dopo poche centinaia di metri, svoltate a sinistra per Cavatore. Una strada in salita vi condurrà al piccolo e grazioso borgo medievale. Poco prima del paese seguite l'indicazione del ristorante, un casolare in pietra ben ristrutturato con annessa ampia e bellissima veranda che vi consentirà di cenare godendo di una vista che spazia sull'Appennino. In attesa dell'ordinazione, vi saranno offerte frittelline calde e focaccine. Il menù, preparato con prodotti di qualità e cucinato dalla moglie Rosella, è legato alla tradizione di questo Appennino situato fra il Basso Piemonte e la Liguria. Troverete pertanto qualche piatto di pesce fresco, pesto preparato in giornata e cima, peperoni con l'acciuga, carne cruda, tortini di verdura del tempo, focaccia di patate con filetto baciato e lardo. Fra i primi sono sempre presenti le paste ripiene: agnolotti al sugo di arrosto, triangoli di magro o ravioli dal plin, rabaton, gnocchi di patate e tagliatelle condite in vari modi. Fra i secondi raccomandiamo il coniglio alle olive e pinoli e l'anatra al forno; non mancano un ottimo roastbeef al sale in estate e caggiagione in autunno. Fra i dolci consigliamo il semifreddo al torroncino, il bonet, le meringhe con panna e le torte di frutta. In stagione troverete funghi in vari modi (la vicina zona del Sassello è rinomata per i porcini). In sala Fausto vigila e consiglia i commensali, suggerendo i vini della fornitissima cantina, ricca di etichette di produttori piccoli e famosi, italiane e internazionali (visitatela, ne vale la pena).

SLOW FOOD Percorrete per qualche chilometro la strada panoramica che da Acqui Terme sale con una discreta pendenza verso Cavatore, finché non troverete una colonna bianca e rossa: serve da base per le numerose antenne che non abbelliscono di certo questa collina a ridosso del paese termale. Seguite le indicazioni che vi faranno svoltare a destra fino al ristorante. Qui, fortunatamente, avrete la possibilità di rifarvi la vista. E anche il palato, cenando o pranzando nel locale gestito da Fausto e Rosella: un vecchio cascinale in pietra ottimamente ristrutturato, un interno accogliente con arredi di gusto.
La proposta gastronomica è legata alla tradizione del basso Piemonte, da sempre influenzata dalla vicina Liguria. Dalla carta, dunque, che presenta anche due menù diversamente calibrati sull'appetito del commensale, potrete scegliere il peperone con salsa d'acciughe (delicato e saporito al tempo stesso), i tortini di verdure di stagione, lo spada marinato o i gamberi di Sanremo; ottimi primi, dalle tagliatelle alle paste ripiene come gli agnolotti dal plin e i triangoli di seirass fino agli gnocchi di patate; secondi di carne, come il coniglio alla ligure (disossato e servito a rondelle), l'anatra al forno e le costolette d'agnello. Nella stagione autunnale, poi, i funghi e la cacciagione entrano nel menù dagli antipasti fino ai secondi. Se non amate la carne, è sempre disponibile una selezione di formaggi. Lasciate un posticino per i dolci, buoni e ben presentati: tra gli altri, semifreddo al torroncino, meringhette alla panna, soufflé di cioccolato.
La lista dei vini, senza perdere di vista il meglio del territorio, propone alcune tra le migliori etichette nazionali e qualche piccola, eccellente divagazione estera.


VIA MICHELIN Piatti casalighi dalle porzioni generose, ricchi di gusto e ben curati nella presentazione in questa casa dalla facciata di pietra.
Tempo e luce permettendo, non gustatevi anche il panorama!


ACCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA ambiente ristorante elegante in casa di campagna, con panorama cucina del territorio ottima selezione di vini, formaggi, dolci, caffè, pane piatti tipici gallina tonnata; tagliatelle verdi con fiori e verdure; capretto al forno al timo; sfogliatina di mele


L In un piccolo comune della valle Erro, a pochi chilometri da Acqui Terme, in un ottocentesco cascinale in pietra è ospitato questo ristorante nel quale si respira un’atmosfera calda e ospitale. Proverete una cucina semplice e gustosa, di stretta estrazione territoriale, influenzata dai profumi della non lontana Liguria. Ecco allora la carne cruda battuta al coltello, le tagliatelle al sugo di lepre, il coniglio alla ligure (olive e pinoli). Da non Trascurare un assaggio dell’ottima robiola di Roccaverano, prima di optare per un rustico dolce (crostata di frutta). In stagione calda godetevi la serata cenando all’aperto. Per un conto sui 35 euro.

GUIDE GANTIE A dix minutes de la fontaine sulfureuse d’Acqui Terme, un ferme retapée avec un grand parking et un vue imprenablesur la vallée. Trois petites sallesalliant rusticité et élément modernes. Fausto, personage surprenant, sa femme au forneaux proposent un carte au produits de la campagne piémontaise mais clignant de l’œil à la Méditerranée. Viande crue à la piémontaise, carpaccio de thon, soufflé de cardons en bagna caoda, taglierini (petites tagliatelle) au ragoût de saucisse, canard rôti, jarret de veau, nougatine glacée. Sur commande on nous a préparé un excellentparcours territoire décliné in beignets de pain aux anchois,fougasse de pommes de terre au filetto baciato (charcuterie), morue vapeur, soupes pois chicche et couenne de porc, poires au vinet sabato. Un excellent Gavi, consillé par le patron, d’une carte intéressante où le crus Du Haut Monferrat se taillent la part du lion.



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